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Vittorio Giardino - handtekening
 
Biografia
 
Vittorio Giardino

Dopo aver debuttato nel 1978 su alcune fanzines, nel 1979 pubblica la prima storia di Sam Pezzo, detective privato di tradizione hard-boiled, su Il Mago, rivista di importanza nazionale. Sam Pezzo è il protagonista del suo primo libro, pubblicato poco dopo anche in Francia.
Nel 1981, per la rivista Orient Express, crea un personaggio più elaborato e complesso, sia come disegno che come scrittura, l’ex-agente dei servizi segreti francesi Max Fridman. La prima avventura "Rapsodia ungherese" esce in libro l’anno seguente e procura al suo autore la consacrazione internazionale e i primi importanti premi, come lo Yellow Kid al Festival di Lucca e il Prix Saint Michel a Bruxelles.

Dopo altri tre libri di Sam Pezzo, nel 1984 cambia registro con Little Ego, rivisitazione ironicamente erotica di Little Nemo di Winsor Mc Cay, con una sensuale protagonista femminile, il cui album uscirà solo cinque anni più tardi.
Intanto lavora alla seconda avventura di Max Fridman "La Porta d’Oriente" che sarà pubblicata nel 1986.
A partire da quell’anno realizza diverse storie corte di ambiente quotidiano e centrate sul tema della menzogna, dell’eros e dell’inganno, per diversi giornali e periodici d’attualità, come Il Messaggero, L’Espresso, Giochi, La Repubblica, ecc. Queste storie sono raccolte in tre album della serie Vacanze fatali. Seguono numerosi riconoscimenti internazionali, come il premio "Saint Michel" di Bruxelles, i premi di Sierre, Reims, Lugano, Solliès-Ville, Charleroi, Barcelona, Saint Malo etc.

Nel 1991 comincia a lavorare ad un altro personaggio di grande impegno, Jonas Fink, che vede la luce sulle pagine della rivista Il Grifo. La storia, ambientata nella Praga comunista a cominciare dagli anni cinquanta, prevede tre volumi. Il primo "L’Infanzia" esce nel 1995, il secondo "L’Adolescenza" un anno dopo.
Con Jonas Fink riceve il premio Alph’Art al Salone di Angoulême (1995) e l’Harvey Awards al San Diego Comic Con. (1998).
Nel 1999 ritorna al personaggio di Max Fridman con "No pasarán", una storia sulla guerra civile spagnola in tre volumi. Il primo esce nel 2000, il secondo due anni più tardi, il terzo nel 2008.
Poco prima (ottobre 2005) era stato pubblicato, su soggetto di Giovanni Barbieri, l’album “Eva Miranda”, soap-opera a fumetti completa di spot pubblicitari.

Nel 2008 viene insignito del premio “Gran Maestro del Fumetto” al Festival di Lucca.
Nel 2010 pubblica “L’avventuriero prudente”, frammenti della biografia di Max Fridman sotto la forma di romanzo illustrato.
Finalmente la terza e ultima parte della storia di Jonas Fink, “Il libraio di Praga”, vede la luce nel 2018, ventitre anni dopo l’uscita della prima parte. Nel 2019 esce “La doppia vita di Max Fridman”, che riunisce “Rapsodia ungherese” e “La Porta d’Oriente” in una nuova edizione arricchita di materiale inedito.
Nel 2020 esce “Viaggi, sogni e segreti”, volume che raccoglie tutti i racconti brevi realizzati nel corso di più di vent’anni.

Vittorio Giardino lavora anche nel campo dell’illustrazione (Vogue, Je bouquine, Mosquito, Viaggi, etc.) e dell’affiche; realizza litografie e serigrafie.
I suoi libri sono stati pubblicati in Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Olanda, Danimarca, Norvegia, Svezia, Islanda, Repubblica Ceca, Croazia, Grecia, Cina, Giappone, USA, Argentina, Brasile.
Sam Pezzo-Max Fridman-Little Ego
 
 
all images © Vittorio Giardino
giardino.universe@gmail.com
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